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Meningite: la nuova frontiera della diagnostica molecolare

 
 

 

EuSepScreen® lattanti, EuSepScreen®

Meningite e sepsi sono patologie estremamente gravi; sono causa di mortalità elevata (1,2) e richiedono una determinazione rapida e precisa sia per impostare un corretta terapia che una precoce profilassi nei casi in cui questa è richiesta (infezioni da Neisseria meningitidis o Haemophilus influenzae tipo b) (3).

La rapidità dell’accertamento di questi agenti patogeni permette inoltre di effettuare un efficace controllo sull’impatto mass-mediatico, evitando le situazioni di panico associate a meningite e patologie similari.

I germi teoricamente capaci di indurre meningite o sepsi sono innumerevoli, ma nella pratica medica è ben noto che un piccolo gruppo di essi è capace di determinare oltre il 90% delle meningiti (4):

ü       Nel lattante i germi coinvolti e causa dell 90% delle forme sono: Streptococcus agalactiae, Escherichia coli, Lysteria monocytogenes e Klebsiella pneumoniae (4).

ü       Nel bambino e adulto sano, meningococco e pneumococco da soli rappresentano oltre il 70% delle forme di meningite/sepsi (4).

Un’eccezione può essere rappresentata dal paziente immunodepresso nel quale oltre a tutti i germi sopra elencati, possono essere trovati anche altri patogeni.

I metodi colturali fino ad oggi considerati il gold-standard per la diagnosi presentano alcuni punti di debolezza: innanzitutto necessitano della presenza di germi vivi e ben vitali e di conseguenza possono risultare falsamente negativi in soggetti nei quali il trattamento antibiotico è stato iniziato prima della coltura (5), sono poi fortemente dipendenti dal volume di campione prelevato (6) (e questo in età pediatrica è un serio problema), così come dalla rapidità del trasporto dei campioni e dell’esecuzione del test dopo il prelievo. Un problema non meno grave è che tali metodi possono richiedere molti giorni prima che un campione venga refertato come negativo oppure, nei casi di lenta crescita (5), possono essere necessari molti giorni prima di concludere che probabilmente si tratta di un risultato falsamente positivo per contaminazione.

I metodi che si basano sulla biologia molecolare non necessitano di germi vivi, pertanto non presentano le limitazioni di sensibilità tipiche dei metodi colturali (7,8). Per questo motivo tali metodi possono risultare estremamente efficaci in pazienti che abbiano già ricevuto terapia antibiotica, non risentono inoltre della rapidità del trasporto (tanto che i campioni possono essere conservati a temperatura ambiente anche alcuni giorni) ed infine non richiedono alcun terreno di coltura. Inoltre hanno altissima sensibilità e specificità e massima rapidità di esecuzione (9).

I kit EuSepScreen® lattanti ed EuSepScreen® sono stati disegnati per ottenere la più alta sensibilità e specificità nella determinazione della maggior parte delle malattie batteriche invasive (meningiti, sepsi, polmoniti, ecc.) utilizzando direttamente campioni biologici quali sangue, liquor, liquido pleurico, liquido sinoviale o qualunque altro liquido o materiale biologico umano normalmente sterile.

Nei kit EuSepScreen® lattanti ed EuSepScreen® la scelta dei batteri inclusi è stata formulata a partire dall’attuale quadro epidemiologico italiano, in modo che venissero inclusi i germi causa nella maggior parte delle meningiti/sepsi (4, 12).

Sono stati inclusi nel kit primers e sonde specifici capaci di individuare inequivocabilmente il germe verso il quale sono diretti e tali da non provocare alcuna cross-reazione con altri germi o con DNA umano (7,10).

L’inserimento dell’Adenovirus nel kit EuSepScreen®, indicato per pazienti quali bambini ed adulti, risponde ad una specifica necessità clinica di diagnostica differenziale: è ben noto infatti che l’Adenovirus è in grado, sia da un punto di vista clinico che da un punto di vista laboratoristico, di mimare una situazione settica (11), con febbre persistente elevata, marcata leucocitosi neutrofila, ed elevati indici di flogosi.

Il kit utilizza una metodica in biologia molecolare. L’utilizzo di due sole coppie di primer in ciascuna reazione consente la più elevata sensibilità evitando nel contempo gli aspecifici frequenti nelle metodiche basate sull’utilizzo di primer diretti contro regioni geniche comuni a più germi.

I risultati ottenuti con questo metodo hanno permesso di dimostrare una specificità del 100% (nessun risultato falso positivo) sia quando utilizzati a partire da liquor che quando utilizzati a partire da sangue intero o altri liquidi biologici umani (7, 8). 

La sensibilità del metodo nei confronti del metodo colturale è apparsa doppia (sensibilità del 200%) nel caso delle meningiti e, per quanto riguarda lo pneumococco, circa 10 volte più elevata (sensibilità del 1000%) nelle polmoniti (8).

vedi anche: Bibliografia

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 
 
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